T.TT01 – Principi Generali per Attaccare la Difesa a Zona
 

Futsal Concept Explanation
L’obiettivo della difesa a zona: è formare un blocco difensivo compatto e scaglionato fra la palla e la porta, per impedire la progressione del gioco avversario e la finalizzazione al tiro, il tutto finalizzato alla conquista della palla per dare inizio ad una rapida transizione.
Caratteristiche della difesa a zona:
Ogni giocatore è responsabile di una precisa zona del campo e deve sorvegliare quella vicina.
Ogni giocatore ha l’incarico di controllare e marcare qualsiasi avversario, entri nella sua zona, eccetto quando si trova in inferiorità numerica.
Forte copertura delle zone pericolose (centrali) e vicine all’obiettivo da difendere (porta).
Forte raggruppamento dei giocatori verso la palla.
Adattamento continuo agli spostamenti della palla e dei giocatori avversari.
Pressione al portatore di palla e copertura delle linee di passaggio più pericolose.

Principi generali per attaccare la difesa a zona:
Riferendoci ai sistemi di gioco e alle caratteristiche della difesa a zona, i modi per attaccarla, chiaramente, saranno in antitesi agli obiettivi, principi e caratteristiche di questo tipo di difesa.
Quindi possiamo definire le caratteristiche dell’attacco alla zona:
Gioco di attacco dinamico: : risulta fondamentale non dare punti di riferimento fissi alla squadra avversaria, attraverso delle continue rotazioni di attacco.
Attaccare il centro, il “cuore”: definire dei movimenti di attacco che riescano a portare un giocatore al centro delle linee difensive avversarie (cuore della difesa), questo permetterà di rompere l’equilibrio difensivo, attraverso dei passaggi a questo giocatore che potrà agire in temporanea superiorità numerica.
Alternanza del gioco in ampiezza e in profondità: attraverso una opportuna circolazione della palla cercare di alternare passaggi in ampiezza ed in profondità (anche superando una sola linea difensiva), per costringere a far “lavorare” molto la difesa con i continui adattamenti che dovrà eseguire negli spostamenti della palla.
Giocare nelle zone di conflitto: con movimenti combinati (smarcamenti) attaccare le zone di conflitto (zone di competenza fra un difensore e l’altro) al fine di sfruttare l’incertezza (maggior tempo di attacco), che si può generare nei difensori competenti di quella zona del campo.
Cercare la superiorità numerica: ogni movimento di palla e giocatori deve essere finalizzato alla ricerca della superiorità numerica, che in generale dura pochi istanti, in una porzione di campo il più vicino possibile alla porta avversaria.

Regole organizzative, per attaccare la difesa a zona:
Possessore della palla: garantire al possessore della palla, sempre tre soluzioni: un giocatore a sostegno (dietro la linea della palla), due in appoggio offrendo due profondità di gioco differenti (corta e lunga); il tutto eseguito nel rispetto del principio dello scaglionamento in fase di possesso palla. Ciò produrrà anche una alternanza di movimenti sia in profondità che in appoggio e sostegno alla palla; seguendo il principio del “Movimento moltiplicatore” dove il primo movimento (tempo e spazio di un giocatore) determina quello di un altro e così via.
Cuore della difesa: il giocatore che esegue uno marcamento in appoggio nel “cuore” della difesa avversaria, deve giocare sempre con due tocchi di palla. Questa regola può essere infranta solo dal o dai giocatori più abili tecnicamente (definiti nella tattica di principio), che se avranno tempo e spazio potranno attaccare la porta avversaria.
Passaggio all’indietro: nel caso in cui il giocatore che si è smarcato fra le linee del dispositivo difensivo avversario (marcamento in appoggio nel cuore della difesa), ricevuta la palla la restituisce all’indietro allo stesso che gliela passata, sul tempo di gioco del passaggio di ritorno si attiva sempre l’ala contraria (giocatore che dava sostegno alla palla).
Rientro dalle rotazioni: si può rientrare per le vie laterali del campo o facendo uno marcamento in appoggio nel “cuore” della difesa, tutto questo è determinato dal tempo di gioco del possessore della palla.

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